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Home Homines de Abbastu Pro Loco Anno 1995 Rassegna stampa Le Pro Loco del Montiferru, 31.07.1995

Le Pro Loco del Montiferru, 31.07.1995

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Le Pro Loco del Montiferru

Intervengo nuovamente sul mancato sostegno da parte della XIV Comunità Montana al costituendo Consorzio tra Pro Loco e operatori turistici del Montiferru, per replicare all'intervento del presidente Corronca e rivendicare il sacrosanto diritto di dissentire dalle scelte della Giunta esecutiva e criticare la scarsa lungimiranza dei suoi amministratori.

Il sospetto poi che alcuni di essi siano più propensi a favorire le lobbies politico-affaristico-familiari, piuttosto che le richieste che partono dagli Enti di base, preposti con legge regionale alla promozione turistica, mano a mano che il mosaico si compone, diventa sempre più certezza

Ne è dimostrazione proprio il Leader 2 Montìferru. Il progetto, flnanziabiìe dall' U. E. e sul quale l'attuale giunta starebbe lavorando, è stato confezionato qualche anno fa nelle sue linee essenziali dai pochi "soliti informati" che, sulla testa di tutti, hanno definito ciò che è utile sviluppare nel territorio e ciò che invece può attendere (Più o meno ciò che è avvenuto con i Piani Integrati d'Area, che in alcuni comuni sono stati portati a conoscenza della gente qualche giorno prima della loro scadenza).

Proprio su questo progetto il signor Corronca e la sua giunta dovrebbero lavorare per informare innanzitutto le comunità del Montìferru e tutti i soggetti interessati — Pro loco comprese — della importante opportunità di sviluppo che l'Unione Europea offre al nostro territorio, ed aprire quindi con tali categorie e soggetti un confronto vasto e articolato che recuperi, se non altro, quella decenza democratica e partecipativa che è alla base del nostro ordinamento costituzionale e che nelle circostanze citate è stata disattesa.

Tutto questo nella considerazione che - condividiamo pienamente le parole del signor Corronca - «la Comunità montana del Montiferru non può essere scambiata con una banca che finanzia le iniziative che nascono nel territorio», più che mai se si tratta di iniziative private e se i ruoli — di cui parla il presidente Corronca — non sono ben distinti e potrebbero far sorgere «il sospetto di pericolose mescolanze di interessi».

Ma a chi deve "dare i soldi" il signor Corronca (per usare la sua stessa venale espressione), se non a sette Pro Loco di sette Comuni del Montiferru su 8 (il Comune di Sennariolo non ha Pro Loco) che con una base di 500 e più iscritti chiedono con forza sostegno all'ente locale intermedio per realizzare l'obiettivo comune della promozione turistica nel territorio?

Quali sono gli amministratori pubblici che considerano la politica come servizio reso alla collettività e che rifiutano pervicacemente il contributo di idee ed esperienze di benemerite Associazioni di volontariato che in tempi passati e recenti sono intervenute nei nostri paesi — qualche volta come dice giustamente il presidente Corronca con "dilettantismo e improvvisazione", ma spesso anche con professionalità e competenza — per colmare vistose lacune in campo organizzativo e vuoti di iniziative nel campo sociale e della tradizione?

Purtroppo le popolazioni del Montiferru da anni vivono sulla loro pelle la pesante condizione di dilettantismo e di improvvisazione proprio da parte della Comunità montana, ma non solo di essa. Viene da ridere ricordando i "viaggi soggiorno" in Grecia, compiuti qualche anno fa da alcuni suoi amministratori per fare "utili esperienze" personali nel campo dei viaggi e del turismo!

E poi si rasenta veramente l'ipocrisia quando nell'articolo citato si sostiene che la XIV Comunità montana in questi anni ha favorito i settori del turismo e agro-pastorale!

Ma dove vive il signor Corronca, tra le nuvole?

Quali benefici per la crisi dì mercato che vivono gli allevatori del Montiferru che non riescono a piazzare il loro bestiame? Quali per le provviste di foraggio andate quest'anno in malora? Quali per i danni causati dal disastroso incendio del 1994 e dal conseguente dissesto idrogeologico? Quali per il nostro patrimonio archeologico, nel più completo abbandono? E che dire del treno dei parchi naturalistici, che la XIV Comunità montana, non ha saputo o voluto prenotare, e che proprio in questo periodo si ferma in varie stazioni dell'Isola disseminando miliardi! Quali sono, ora per allora, le terapie immediate, a medio e lungo termine per venirne fuori? Porse quella di rifiutare il sostegno alle Pro Loco?

Ammette però il signor Corronca che le iniziative sono state "poche e piccole" purtroppo dice! Tutto qui verrebbe da chiedere?

Ciascuna Pro loco, con gli scarsi mezzi a disposizione e basandosi solo sul volontariato riesce a fare in un anno molto di più e meglio. Tutte assieme poi, unitamente agli imprenditori del turismo, del commercio e dell'artigianato, riuscirebbero a ridare speranza ai giovani e a cambiare le prospettive di questo nostro molto male amministrato territorio, e tutto questo anche senza gettone di presenza!

UMBERTO GUERRA

Presidente Pro Loco
Santulussurgiu

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Luglio 2011 10:20  
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