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Home La Grande Casa
La grande casa
porta_marinaPorta Marina

E' parte integrante di un complesso architettonico di notevole dimensione e di indubbio pregio, costituito da un lato dalla Chiesa di S. Pietro, dall'altro dalla Porta Marina e al centro dal Palazzo Paradisi, anticamente denominato Castello della Rocca che, secondo lo storico Francesco Pistolesi, era l'antica sede municipale.

L'importanza di questa porta, denominata "a pede", in contrapposizione a Porta Patrizia designata con l'espressione "a capite", è rilevata nel corso dei secoli dai verbali dei Consigli, come ad esempio negli anni della carestia e peste 1588-89, in cui era provvista di uno speciale corpo di guardia di 100 giovani armati dal Comune a difesa dal brigantaggio che imperversava in quegli anni.

La Porta, ricavata da un torrione angolare, sembra essere stata sopraelevata in epoca successiva, probabilmente nel periodo dei grandi interventi urbanistici e architettonici dovuti al Papa Sisto V, al quale è dedicata anche la lapide, apposta sul prospetto esterno principale della porta, dove si legge:

CHRISTUS
SUSCITAT
ASTREAE
TEMPORA

RELLIGIO
EXTOLLIT
SIXTI
IUSTITIAM

PICENUM
SUSC1PIT
VIRTUTIS
PRAEMIA

QUILIBET
AUDIT
LEGIS
DONA

ORBIS
AMAT
OLYMPI
VIAM

CRISTO
PROMUOVE
IL TEMPO
DELLA GIUSTIZIA

LA FEDE
INNALZA
LA GIUSTIZIA.
DI SISTO

IL PICENO
RICEVE
LA RICOMPENSA
DELLA VIRTÙ

CHIUNQUE
RICONOSCE
I BENEFICI
DELLA LEGGE

IL MONDO
AMA
LA VIA
DEL CIELO














Sono immagini mitiche che veicolano concetti cristiani in una armonia affinata dai secoli.

Più recente e significativo un Verbale del 1786 in cui Pietro Paradisi evidenziava la necessità di interventi atti a risanare parti dell'edificio, ivi compresa la Porta Marina, che versavano in precarie condizioni.

Ancora agli inizi del secolo si progettavano interventi su questo edificio e ogni documento evidenzia l'interesse che lo stesso ha sempre suscitato.

Anticamente denominato Castello della Rocca, era la prima sede municipale e residenza dei Priori, fino a quando Sisto V, nel 1587, fece costruire il nuovo Palazzo dei Presidi, attuale Municipio.


Lezioni di pianoforte

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Ogni giorno, alle quattro del pomeriggio il campanello a torciglione in cima alle scale oscillava frenetico. Era l'insegnante di pianoforte della contessina Francesca per la consueta lezione di pianoforte.

A differenza della contessa nonna, Francesca non amava la musica, o almeno non al punto di suonare lei stessa il pianoforte! Anzi, man mano che le lezioni entravano nel vivo, montava in lei l'insofferenza, il disagio... a volte l'ostilità verso lo strumento e spesso piangendo sconsolata rinunciava a proseguire gli esercizi con generale delusione dell'insegnante, ma soprattutto della contessa Fanny. Insomma tra lei e la musica le distanze erano incolmabili!

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Dicembre 2011 17:20 Registrati per leggere tutto...
 

Supporti alla memoria - San Venanzio di Castignano

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La stracciatella di Zia Teresa

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San Venanzio 29.04.2003

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Agosto 2011 14:53 Registrati per leggere tutto...
 

Il ricettario di cucina di Fanny

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A cura della sede Archeoclub di Montalto Marche

Le ricette riportate in questo articolo sono state rinvenute dal prof. Virgili, presidente della sede Archeoclub di Montalto, in occasione dell'inventario dei beni mobili (libri, arredi, suppellettili, ecc.) esistenti nel Palazzo Paradisi-Palmaroli nel 1988, anno in cui l'edificio è stato acquistato dal Comune di Montalto.

Alcune ricette manoscritte sono contenute in un quaderno scolastico (cm. 14x20,7) di n. 46 fogli rigati (20 righe per foglio) ricoperto da un cartoncino blu con, sulla copertina, un disegno a stampa di un fenicottero con piante acquatiche.

Nel quaderno, la cui prima pagina interna è titolata "Consigli pratici", sono stati raccolti, in modo non organizzato, ricette e consigli (45 in tutto) di uso domestico: modi per togliere le macchie dai vestiti, per riparare le lacerature del panno, per pulire i mobili, per concimare le piante, per tingere, per confezionare salviette, per fare il sapone, per fare il bucato, per curare alcune malattie ecc.

Il quaderno, peraltro privo di data, è stato utilizzato dalla contessa Francesca anche come raccoglitore di ritagli di giornali del primo Novecento e di fogli, di vario formato, contenenti appunti e ricette di cucina e di farmacia. Tra queste opere particolarmente interessante è la ricetta farmaceutica chiamata "il balsamo del sole". 

Sembra che questa ricetta sia stata una esclusiva della famiglia Paradisi-Palmaroli; insieme al documento che elenca tutte le "virtù del ceroto", sono stati conservati anche tre fogli che riportano come in un diario, le date (26 marzo 1785, settembre 1812, 24 marzo 1834, 17 maggio 1835) e le operazioni effettuate per la preparazione del farmaco ed altri appunti, alcuni dei quali scritti in tempo più recente con la penna biro, che ci fanno supporre che la ricetta sia stata utilizzata fino a pochi anni fa.
Ultimo aggiornamento Sabato 27 Agosto 2011 06:12 Registrati per leggere tutto...
 

Teresa e Corrado Guerra

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teresa_e_corrado
Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Agosto 2011 16:48
 

La Grande Casa - Il ricettario di cucina, farmacia ed altro della Contessa Francesca Aronne Coppi in Palmaroli

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A cura della sede Archeoclub di Montalto Marche

Le ricette riportate in questo articolo sono state rinvenute dal prof. Virgili, presidente della sede Archeoclub di Montalto, in occasione dell'inventario dei beni mobili (libri, arredi, suppellettili, ecc.) esistenti nel Palazzo Paradisi-Palmaroli nel 1988, anno in cui l'edificio è stato acquistato dal Comune di Montalto.

Alcune ricette manoscritte sono contenute in un quaderno scolastico (cm. 14x20,7) di n. 46 fogli rigati (20 righe per foglio) ricoperto da un cartoncino blu con, sulla copertina, un disegno a stampa di un fenicottero con piante acquatiche.

Nel quaderno, la cui prima pagina interna è titolata "Consigli pratici", sono stati raccolti, in modo non organizzato, ricette e consigli (45 in tutto) di uso domestico: modi per togliere le macchie dai vestiti, per riparare le lacerature del panno, per pulire i mobili, per concimare le piante, per tingere, per confezionare salviette, per fare il sapone, per fare il bucato, per curare alcune malattie ecc.

Il quaderno, peraltro privo di data, è stato utilizzato dalla contessa Francesca anche come raccoglitore di ritagli di giornali del primo Novecento e di fogli, di vario formato, contenenti appunti e ricette di cucina e di farmacia. Tra queste opere particolarmente interessante è la ricetta farmaceutica chiamata "il balsamo del sole".

Sembra che questa ricetta sia stata una esclusiva della famiglia Paradisi-Palmaroli; insieme al documento che elenca tutte le "virtù del ceroto", sono stati conservati anche tre fogli che riportano come in un diario, le date (26 marzo 1785, settembre 1812, 24 marzo 1834, 17 maggio 1835) e le operazioni effettuate per la preparazione del farmaco ed altri appunti, alcuni dei quali scritti in tempo più recente con la penna biro, che ci fanno supporre che la ricetta sia stata utilizzata fino a pochi anni fa.


 

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Giugno 2011 21:24
 

Il sapone fatto in casa

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Dose per fare il sapone

Per ogni 3 chili di grasso acqua l. 12, soda caustica gr. 700, pece greca 700, soda comune o cristallizzata gr. 200, un pugno di sale da cucina ossia

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Giugno 2011 15:04 Registrati per leggere tutto...
 

Ricettario farmaceutico di Fanny

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La farmacia, intesa come scienza della ricerca, della preparazione e dell'uso dei medicamenti sotto il controllo di appositi organi stataliè un fatto esclusivamente moderno.

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Giugno 2011 15:05 Registrati per leggere tutto...
 


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In tanta incostantia turbaque rerum, nihil nisi quod praeteriit certum est. (Seneca, Ad Marciam de consol., 22,1).

In tanta incostanza e quantità delle cose umane, nulla, se non quello che è passato, è sicuro.

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