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Il metrò

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Il metrò apre e chiude le sue porte
e solo il fragore assordante
mi scuote dal torpore.
Tra poco incontrerò Andrea
e a lui passerò la mano.
Il lungo serpente arancione
si snoda a velocità folle
lungo i binari:
attimi di luce disseminati lungo la pista
come laser rischiarano i volti
dei pochi viaggiatori.
Ogni 120 secondi una fermata,
le porte si aprono: una leggera brezza
solo per un attimo,
penetra all'interno del carrozzone.
Qualche militare, sicuramente in ritardo,
rumoreggia, felice dei suoi vent'anni.
Io, medito. E ancora, medito.
 
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AFORISMI SCELTI

In tanta incostantia turbaque rerum, nihil nisi quod praeteriit certum est. (Seneca, Ad Marciam de consol., 22,1).

In tanta incostanza e quantità delle cose umane, nulla, se non quello che è passato, è sicuro.

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