con marce americane dove i bassi tuba e il controcanto dei bombardini la fanno da padroni.
Ci si avvicina alla festa: un penetrante odore di bestiame in stalla ammorba l’aria da presso e i primi filari di bandierine variopinte sospese nell’aria.
Il presidente del comitato mi ha visto molto interessato e si è presentato (Benigni?) per salutarmi. E’ quasi l’ora doi pranzo ed il menu è invitante: tagliatelle al ragu, arista di maiale e baccalà arrosto. Ma sono invitato a pranzo da parenti a me carissimi e mi avvio lento verso casa cercando di completare questo genuino momento di ospitalità e di antiche tradizioni popolari.
15 settembre 2002
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