Un sorriso non costa nulla
e produce molto.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
ma nel ricordo può essere eterno;
è il segno tangibile
dell'amicizia profonda.
Nessuno è così ricco
da poterne fare a meno
e nessuno è così povero
da non meritarlo.
Un sorriso da riposo alla stanchezza
ed allo scoraggiamento, rinnova il coraggio,
nella tristezza è consolazione.
Un sorriso è un bene che ha valore
dall' istante in cui si dona.
Se incontrerai chi il sorriso a te non dona,
sii generoso e dà il tuo
perchè nessuno
ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo.
... migliaia, milioni di individui, lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli; incepparli, scoraggiarli.
E' la vocazione naturale che li spinge, non soltanto la sete di denaro.
Il gusto , l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientale sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituoiscono una m,olla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.
La teoria è quando si sa tutto,
ma non funziona niente
La pratica è quando funziona tutto,
ma non si sà perché
Qui si sono raggiunti entrambi gli obiettivi:
non funziona niente e non si sà perché!
Perché?
Più di 100 anni fa,
W.Goethe profeticamente si chiedeva «Non so se siano le cifre a governare il mondo; so però che le cifre mi dicono se il mondo è governato bene o male».
Sul cammino, la cosa migliore è perdersi.
Quando ci si smarrisce i progetti lasciano il posto alle sorprese ed è allora, ma allora solamente, che il viaggio ha inizio.
Nicolas Bouvier
Da quando sono alzato ho vissuto nel rito delle ore che aspettano, e soltanto nella sera sono uscito da questa stanza, dall’incomprensibile sistemarsi del presente, dove i caso violenta le mie emozioni, dove ciò di cui ero padrone si prostituisce all’istante più prossimo; ma i dati sistemati in questo pezzo di vita non sono stati che angosciosi passaggi di immagini, reali e irreali e non rimane memoria.
A MORISCU
T u e m i m i r a s c u n s o s o j o s b o n o s ,
I n t e l l i n g e n t e c a n e m e u a m a d u ;
M a i h a s c u n s a l i m b a f a e d d a d u ,
P e r ò f a g h i m u s t a n t o s c h i s t i o n o s .
M a i M o r i s c u m e u a m u s b r i g a d u ;
E s ‘ i n a f f e t t u o s o s a b b a n d o n o s
T‘ h a p’ a s a d u e p r o m i s s u c a r o s d o n o s ,
T u e n o n t i n d e s e s a p p r o f i t t a d u .
D e t a n t a c u n f i d e n z i a e b u n t a d e ;
M a s e s i s d a d u s e m p e r e a s‘ a p p r o n t u
D e t i s a c r i f i c a r e p r o s u m e r e .
D e c u s t a t u a b o n a c a l i d a d e
S o s o m i n e s n o n f a g h e n m a i c o n t u
C a o d i a n a c h i e f a g h e t s u d o v e r e .
C a n t u s u n c h i m’ i s t i m a n c h e a t i e
S e n z a i n t e r e s s u e s e n z a b r a m o s i a ?
T u e n o n t e n e s m a c c a f a n t a s i a
C h i e t i m u d e t s’ a f f e t t u d o n z i d i e .
P r o c h i a n d e d‘ a m i e i n s i m p a t i a
C u n t e n t u i s f i d a s s o l e , a b b a e n i e ,
F e l i c e s e m p r e d’ o b b i d i r e a m i e
P r o n t u a c u m b a t t e r p r o s’ i d e a m i a .
E s i p r o s o r t e m a n c a s , s u p e r d o n u
I s c h i s p e d i r e c u n g r a z i a r a r a ,
T o t t’ u m i l e s a e c u n s i n z e r i d a d e.
E d e o, c a t i c o n n o s c o a s i o n u ,
B a s o c u s s a p i l u d a t u a c a r a
A c r e p u d e s’ i n d o r a d a u m a n i d a d e.
Fino a un attimo fa la solitudine mi sembrava una malattia incurabile che mi avrebbe assediato fino a quando avrei deciso di chiudere l’ultimo atto con un applauso, magari decadente; ma ora che il tempo non ha piu clessidre ed io ne ho piu di tante posso dondolarmi sulla spada di damocle senza incertezze e avventurarmi nel labirinto della conoscenza «oltre la porta del pregiudizio». Dove tutto è armonia e musica e non si è più soli.
d’orizzonte e di pensiero, la speranza chiara di coraggio
che spazza via le frotte di fantasmi che si affacciano ai nostri balconi. Posso amarti per l’orgoglio e la profondità per la superba ricchezza che ancora non conosci, per la tua bella e ferma coscienza di donna, per il desiderio d’autonomia e di tenerezza ed anche perché i tuoi occhi sanno riconoscermi là dove anch’io non so vedermi quando mi trovi come aperta bambina senza scuse o giochi per nascondermi. E vivo giorni d’impazzimento soave perché scopro d’amarti con l’impudente intensità di un animale fiero
e con la leggerezza acuta di un uccello marino, mentre ogni minuto gesto della persona mi riporta alla distensione familiare
di un agio sorpreso e smemorato. Posso intendere sempre